Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza. -Dante Alighieri-
lunedì 12 ottobre 2015
"J'ay Pris Amour"
"J'ay Pris Amour". Rarissimo e straordinario manoscritto a forma di cuore composto da anonimo nel 1470 circa alla corte di Federico da Montefeltro. Biblioteca Oliveriana a Pesaro
Biblioteca statale di Lucca
La Biblioteca Statale di Lucca, che ha sede oggi nell’ex Convento di S. Maria Corteorlandini dell’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio, ha avuto origine dalla Biblioteca dei Canonici Lateranensi di S. Frediano, istituita nel XVII secolo dall’abate Girolamo Minutoli. Nel 1791 le venne concesso dalla Repubblica lucchese il diritto di stampa per Lucca insieme a uno stanziamento annuo per l’acquisto di libri, e nel 1794 venne aperta al pubblico.
Nel 1877, a seguito della cospicua acquisizione dei fondi delle biblioteche ecclesiastiche soppresse, la Biblioteca venne trasferita nell’edificio attuale. Venne così incorporata la storica libreria dell’Ordine dei Chierici Regolari, allestita, come ancora oggi, nello splendido Salone monumentale barocco, situato all’ultimo piano.
http://www.bslu.beniculturali.it/storia.asp
domenica 11 ottobre 2015
Paesaggio con fiume-Leonardo da Vinci
Paesaggio del Valdarno.
Disegno (19x28,5 cm)
Del 1473 e conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi a Firenze.
La data riportata in lato a sinistra (5 agosto 1473) ne fa la prima opera sicuramente datata di Leonardo.
Storia
Proviene dal Fondo Mediceo Lorenese.
La firma riporta "Dì de Sta Maria della Neve / Adì 5 daghosto 1473", primo disegno di puro paesaggio.
Descrizione
Nel disegno troviamo un paesaggio fluviale, probabilmente il Valdarno Inferiore, luogo dove Leonardo trae le sue origini.
Tra due promontori scoscesi, punteggiati da castelli e da altri segni della presenza umana, si apre la veduta di un fiume, con alberi, cespugli e in lontananza campi coltivati.
Si ipotizza che lo schizzo sia un esercizio del giovane artista, a quel tempo allievo di Andrea del Verrocchio od anche eseguito per piacere personale, di Leonardo, passione citata dal Vasari verso "il disegnare et il fare di rilievo, come cose che gl'andavano a fantasia più d'alcun'altra".
Non solo la firma ne conferma l'autore ma anche la sua capacità di dare un effetto connettivo atmosferico, che lega il vicino e il lontano come se potesse circolarvi realmente "l'aria".
Un tratto leggero usa per evocare il vento tra gli alberi e uno più spesso per le rocce e le cadute d'acqua, mentre per il castello a strapiombo usò contorni netti.
Arte paleocristiana-pesce(Ichthys)
Ichthys, caratteri latini della parola in greco antico Ἰχθύς, "pesce".
Simbolo religioso del Cristianesimo.
Il simbolo stilizzato è formato da due curve che partono da uno stesso punto, a sinistra (la "testa"), e che si incrociano quindi sulla destra (la "coda").
A causa della diffidenza di cui erano oggetto da parte delle autorità Imperiali, i seguaci di Gesù sentirono l'esigenza di inventare nuovi sistemi di riconoscimento che sancissero la loro appartenenza alla comunità senza destare sospetti tra i pagani.
Quando un cristiano incontrava uno sconosciuto di cui aveva bisogno di conoscere la lealtà, tracciava nella sabbia uno degli archi che compongono l'ichthýs, se l'altro completava il segno, i due individui, si riconoscevano come seguaci di Cristo e sapevano di potersi fidare l'uno dell'altro.
Simbolo, probabilmente, che rievoca il brano evangelico in cui Gesù si rivolge a Simone dicendogli: «μή φοβού ἀπὸ τοῦ νῦν ἀνθρώπους ἔσῃ ζωγρῶν»: Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini (Lc 5, 10); come ci rivela Agostino d'Ippona ne La città di Dio, inoltre, il termine greco Ἰχθύς è a sua volta l'acronimo delle parole « 'Ιησοῦς Χριστός Θεoῦ Υιός Σωτήρ (Iesùs CHristòs THeù HYiòs Sotèr) »
« Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore »
Un ulteriore episodio riguardante il simbolo è la moltiplicazione dei pani e dei pesci visibile nelle catacombe di San Callisto.
venerdì 9 ottobre 2015
Mitologia-Emera
In greco Ἠμἐρα (Hemera), personificazione del giorno.
Secondo alcune fonti sarebbe nata dalla Notte e da Erebo; fratello è Etere, suo marito.
Dalla loro unione sarebbe nata Talassa.
Secondo alcune fonti sarebbe nata dalla Notte e da Erebo; fratello è Etere, suo marito.
Dalla loro unione sarebbe nata Talassa.
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